Sono ormai passati più di 40 anni da quando Steve Jobs e Steve Wozniak fondarono Apple, ma a distanza di tanto tempo ci sono ancora aneddoti che non conosciamo e che spesso vengono raccontati proprio da Woz. E ieri, durante un intervento alla IEEE TechIgnite Conference in California, il co-fondatore di Apple ha parlato di tanti argomenti…Nei primi anni ’70, Wozniak si era già appassionato al mondo dell’hacking e cercava un modo per poter effettuare telefonate gratuite. Per raggiungere il suo scopo, si recava tutte le domeniche allo Stanford Linear Accelerator Center, unico luogo della zona che offriva libri dedicati ai computer. Lì si informo su diverse tecniche e riuscì a creare un dispositivo che imitava i toni utilizzati dai telefoni di allora per comporre i numeri, parlandone anche con le altre, e poche, persone “smart” dell’epoca, tutte accumunate da questa voglia di condividere la conoscenza tech.

Una filosofia simile lo ha portato anche ad avviare il progetto che più tardi si trasformò nello storico Apple I. Wozniak elaborò anche un piano per permettere alle persone di costruire il proprio computer con meno di 300$, distribuendo le informazioni all’Homebrew Computer Club, luogo che presto avrebbe contribuito a lanciare la rivoluzione dei PC. In società c’era però anche Steve Jobs, che invece la pensava diversamente e creò un piano alternativo per avviare le vendite a caro prezzo di questi computer. Su questo, Wozniak ripete quanto già detto in passato: “La mia motivazione non era quella di avviare una società e di fare soldi. In realtà, io volevo solo mostrare la mia eccellenza ingegneristica al mondo”. Anche per questo motivo, Wozniak ha sempre cercato di costruire computer utilizzando non solo il minor numero di componenti, ma anche quelli meno costosi.

Wozniak ha confermato poi alcuni aneddoti noti che hanno reso famosa la nascita di Apple nel piccolo garage dei genitori di Steve Jobs. Parlando di musica, Woz ammette di essere stato lui a far conoscere la musica di Bob Dylan a Jobs: “Quando entrai per la prima volta a casa sua, non aveva nemmeno un disco… Poi siamo andati insieme a tantissimi concerti e Dylan è diventato l’artista preferito di Steve”. 

Ritornando al presente, Wozniak dice che se fosse un giovane di oggi proverebbe a realizzare un robot capace di entrare in una casa mai vista, di trovare la cucina e di capire come fare il caffè. Ora, invece, Wozniak si sta occupando di formazione e insegna programmazione ai bambini delle elementari.

E poi una confessione: “Lasciai HP per creare Apple, ma la mia indole era diversa e oggi non lavoro più ai personal computer. Se avessi scelto di rimanere alla HP, oggi probabilmente sarei vecchio ma continuerei a lavorare per quell’azienda. Sarei ancora un ingegnere operativo. Che fortuna sarebbe stata. Non avrei mai dovuto perdere il mio lavoro alla HP!”.

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