Secondo un nuovo report, l’obiettivo a lungo termine di Apple per il suo progetto di guida con pilota automatico è i lmercato del ridesharing/ridehailing.Ancora oggi, dopo quanto accaduto nel 2016 con il cambio di rotta all’interno del Project Titan, il team soffre di una certa confusione, come confermato da una fonte interna citata da Business Insider. Inizialmente, l’obiettivo di Apple era realizzare una propria auto elettrica con pilota automatico, ma poi alcune divergenze interne e varie difficoltà operative hanno spinto l’azienda a concentrarsi solo sulla piattaforma software per la gestione della guida automatica. I tanti arrivi e i tanti licenziamenti, insieme ai vari cambi di rotta, hanno però creato un clima molto confuso, non certo in linea con la tradizione Apple.

Anche il progetto PAIL di cui abbiamo parlato pochi giorni fa è qualcosa di intermedio: l’acronimo di “Paolo Alto to Infinite Loop” è un programma che prevede il trasporto dei dipendenti Apple tra i vari uffici dell’azienda disseminati nella Silicon Valley, il tutto tramite veicoli commerciali forniti da un “importante produttore di automobili” al cui interno è presente proprio la tecnologia Apple per la guida autonoma. In pratica, i dipendenti saliranno su queste navette sprovviste di conducente e gestite interamente dal sistema di guida automatica realizzato da Apple. Ma questo, come dicevamo, non è l’arrivo, ma soltanto un punto intermedio verso lo scopo finale di Apple che, a quanto pare, è quello del ridesharing/ridehailing. Molto probabilmente, grazie alla collaborazione con la cinese Didi Chuxing, Apple vuole creare entro pochi anni un sistema di ridewailing con veicoli autonomi in grado di trasportare in tutta sicurezza i clienti, a costi molto più bassi. Apple e Didi collaborano già da tempo, come dimostra un recente investimento da 1 miliardi di dollari fatto proprio dall’azienda di Cupertino.

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