Un nuovo report pubblicato da The Outline fa luce sul team anti-rumor di Apple, con dipendenti presi direttamente da NSA, FBI, servizi segreti e milizie statunitensi. Il compito del Global Security Team di Apple è quello di controllare che non escano informazioni dagli stabilimenti cinesi che producono i prodotti dell’azienda.Il documento riporta un resoconto di un briefing che Apple ha tenuto con il suo team di sicurezza e che è stato poi condiviso con i dipendenti. La volontà di Tim Cook è quella di raddoppiare la sicurezza, tanto che le prime conseguenze si sono fatte notare anche tra gli stessi dipendenti, che sempre più spesso vengono controllati all’ingresso e all’uscita delle “stanze” segrete che si trovano nel Campus di Cupertino e negli stabilimenti cinesi.

Il Global Security Team è formato da personale specializzato, con dipendenti che in passato hanno lavorato per la NSA, l’FBI, i servizi segreti e non solo. La lotta contro la fuoriuscita di notizie dagli stabilimenti cinesi viene definita come una “guerra di trincea non-stop“, anche perchè ci sono personaggi che offrono fior di quattrini ai dipendenti che riescono a far trapelare qualche informazione. Come spiega il responsabile Apple David Rice: “Ci sono un sacco di persone che vengono tentate. Cosa succede se ti offro tre mesi del tuo stipendio? In alcuni casi abbiamo visto offrire fino a un anno di stipendio ad un dipendente che aveva portato un prototipo fuori dalla fabbrica”. 

Nel 2013, Apple ha registrato il più alto numero di perdite con l’iPhone 5c, tanto da essere obbligata ad acquistare 19.000 pezzi nel mercato nero prima dell’annuncio del telefono. Lo stesso è avvenuto negli anni successivi, ma con un numero di perdite nettamente inferiore.

Apple vuole combattere questo fenomeno non solo per evitare fughe di notizie, ma anche per non rischiare di rallentare il mercato degli iPhone. Lo stesso Tim Cook ha detto che i rumor sui futuri iPhone non ancora usciti di fatto rallentano le vendite dei modelli attuali.

Apple non è però un “Grande Fratello” dei suoi dipendenti, non spia le loro e-mail e non controlla le loro comunicazioni. In casi eccezionali, però, possono essere fatti dei controlli a campione, soprattutto tra coloro che hanno accesso alle informazioni più segrete di casa Apple.

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