Apple ha inviato in Australia due dirigenti che si occupano di privacy per discutere delle nuove proposte di legge relative alla cyber security. Queste norme potrebbero obbligare le aziende a fornire l’accesso ai messaggi criptati dei clienti.In particolare, i dirigenti Apple hanno già incontrato il procuratore generale australiano George Brandis e alcuni membri del governo, per parlare proprio di sicurezza informatica. Malgrado la pressione del governo, Apple ha mantenuto la sua posizione a favore della privacy e ha spiegato che una norma di questo tipo metterebbe a rischio la sicurezza di tutti gli utenti. Le app di messaggistica devono essere criptate per garantire la privacy dei clienti, e anche solo fornire le chiavi crittografiche al governo potrebbe essere un serio rischio.

Questa norma potrebbe toccare anche altre aziende come Google e Facebook, per questo nei prossimi giorni sono previsti ulteriori incontri con i rappresentati di queste società. Dall’altra parte, il governo australiano ha ammesso che le agenzie investigative sono sempre più incapaci di scoprire eventuali minacce terroristiche, ma anche altri reati come traffico di droga o pedofilia, proprio perchè vengono utilizzate app con elevati sistemi di crittografia.

L’incontro è comunque servito anche per parlare di eventuali proposte alternative che possano accontentare tutti.

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