Apple ha iniziato un’operazione di pulizia su App Store, eliminando centinaia di migliaia di app, tra cloni, titoli a 32-bit, spam e altro software “spazzatura”.Come indicato nelle linee guida per l’approvazione delle app sullo store, Apple sta applicando in modo più rigoroso tutte queste regole non solo per le nuove app presentate dagli sviluppatori, ma anche per quelle già esistenti e disponibili. In particolare, le linee guida vietano la pubblicazione di titoli-cloni e di app create utilizzando template o servizi di “app generation” in rispetto della regola 4.2.6 sul design delle app: “Le applicazioni create da un template o da un servizio di app generation saranno respinte”. Questa limitazione è un tentativo evidente di frenare la diffusione di quelle app create con dei modelli prestabiliti, pensate soprattutto per ricalcare l’onda di altre app di successo.

Ad esempio, molti sviluppatori hanno utilizzato dei template per copiare titoli come 2048 o Flappy Bird, come ricorderete dall’ondata di cloni che si diffuse quando questi giochi andavano per la maggiore. Tutto questo ora non sarà più possibile.

La “pulizia” di Apple non si ferma però ai cloni e va a colpire anche le app di spam, quelle che promuovono contenuti pirata (comprese le app di streaming musicale preso, ad esempio, da YouTube), le app che non supportano i 64-bit e le app che non vengono aggiornate da troppo tempo.

In totale, da inizio anno ad oggi sono state già rimosse centinaia di migliaia di applicazioni. Tutto questo porterà ad un nuovo App Store rinnovato nei contenuti con iOS 11 e con app più selezionate.

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