Proprio nel bel mezzo di una battaglia legale, Apple ha assunto l’Engineering VP di Qualcomm Esin Terzioglu come responsabile del team che si occupa dei “System on a Chip” wireless.L’assunzione di Esin Terzioglu conferma il fatto che Apple vuole espandere lo sviluppo dei propri chip interni a banda larga in grado di lavorare come modem mobile. Come spiegato dallo stesso Terioglu su LinkedIn, il neo assunto in Apple lui ha lavorato per 8 anni alla Qualcomm, diventando anche Engineering VP: “E’ stato un onore e un privilegio lavorare con tante persone di talento alla Qualcomm. Insieme a loro abbiamo creato un grandissimo team, portando sul mercato prodotti incredibili. Ora mi sento un privilegiato, perchè ho l’opportunità di continuare la mia carriera alla Apple”. 

Questo “acquisto” da parte di Apple arriva in un momento molto delicato, visto che in queste settimane è iniziata una battaglia legale proprio contro Qualcomm. Il tutto è iniziato con una denuncia da parte di Apple, nella quale si affermava che Qualcomm aveva richiesto pagamenti per royalties di brevetti di cui non deteneva alcun diritto, arrivando a chiedere fino ad 1 miliardo di dollari per assicurare le forniture dei processori baseband degli iPhone. In totale, Qualcomm avrebbe “estorto” ad Apple 1 miliardo di dollari, che ora l’azienda richiede nella querela presentata nei mesi scorsi. Apple accusa Qualcomm anche di aver illecitamente aumentato i prezzi rispetto alla concorrenza, giocando proprio sulle non veritiere – dice Apple – royalties. In pratica, per gli avvocati di Apple, Qualcomm ha usato il suo “potere di monopolio” per non rispettare gli impegni FRAND (quelli che obbligano a concedere alcuni brevetti considerati standard del settore in modo equo, ragionevole e non discriminatorio) , facendo quindi pagare royalties molto più alte. La contro querela presentata da Qualcomm nega queste accuse e parla di semplice volontà dell’azienda di Cupertino di avere minori costi di licenza.

Con questa nuova assunzione, Apple potrebbe velocizzare la produzione dei propri chip wireless da usare su iPhone e iPad, così da non doversi più affidare a Qualcomm e Intel per la loro fornitura.

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