Spotify ha recentemente denunciato all’Unione europea i gestori di app store e motori di ricerca. Questi starebbero sfruttando la loro posizione vantaggiosa per favorire i loro prodotti e servizi, discriminando tutti gli altri. Vediamo in dettaglio cosa sta succedendo con gli acquisti dall’App Store.Come molti di voi già sapranno, Apple impone delle commissioni sugli acquisti in-app da iOS. In questo modo, solamente parte dei guadagni provenienti ad esempio dall’acquisto degli abbonamenti Spotify, andranno all’azienda che offre il servizio di musica in streaming. Questo vale per ogni altra applicazione presente nello store. Apple ha quindi un vantaggio economico nel proporre un abbonamento per Apple Music. Non dovendo pagare nessun tipo di commissioni, gli abbonamenti possono essere proposti ad un prezzo vantaggioso rispetto alla concorrenza. Lo stesso vale per altri servizi come Netflix, il quale ha ammesso di avere molti clienti, che pagano l’abbonamento tramite App Store. Anche Google ad esempio può sfruttare i risultati del proprio motore di ricerca, per proporre come primi risultati le canzoni su Google Music al posto di Spotify o altri.

Spotify ha quindi deciso di denunciare questo comportamento di Apple o altre aziende, anche se non sono stati specificati i nomi delle stesse. La Commissione europea ha già risposto alla denuncia. Entro la fine dell’anno promuoverà un’iniziativa per limitare il vantaggio di queste aziende.

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