Nonostante un declino complessivo dello 0,8% rispetto al primo trimestre del 2017, le spedizioni degli iPhone nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Australia hanno registrato una crescita nello stesso periodo. Intanto, la UBS si attende grandi risultati dall’iPhone 8.In particolare, Apple fa registrare un +5.6% nel Regno Unito, un +5.2% negli Stati Uniti e un +3.8% in Australia, mentre a livello globale gli iPhone segnano un declino dello 0.8% nel primo trimestre. In generale, le vendite degli iPhone sono diminuite solo nei mercati di Cina e Giappone, rispettivamente dell’8.6% e dell’1.7%. In totale, gli iPhone hanno rappresentato solo il 12.4% di tutti gli smartphone venduti in Cina nel primo trimestre, livello più basso dal 2014 ad oggi.

In Cina, l’iPhone 7 rimane però lo smartphone più venduto, con una quota del 3.8%. Nel frattempo, la quota di iPhone venduti nei 5 principali mercati Europei (UK, Francia, Germania, Italia, Spagna) è salita al 22%, record assoluto per Apple.

In questa situazione non positivissima per Apple, UBS ritiene che l’iPhone 8 supererà ogni record di vendite, malgrado un prezzo più alto rispetto alla media dell’azienda. In particolare, gli analisti fissano a 170$ il valore delle azioni Apple entro fine anno, proprio grazie agli ottimi risultati che raggiungerà il prossimo iPhone. Tra l’altro, grazie al prezzo più alto, Apple riuscirà anche ad aumentare i margini di guadagno rispetto al passato. Per UBS, l’iPhone 8 rappresenterà il 45% delle vendite di tutti gli iPhone da settembre a dicembre.

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