I rapporti tra Apple e Qualcomm sono sempre più tesi. L’azienda che produce semiconduttori ha chiesto il divieto di importazione degli iPhone negli Stati Uniti, una mossa che potrebbe costituire un disastro finanziario per Cupertino.Se i giudici dell’US International Trade Commission (ITC) dovessero accogliere la richiesta, questa causerebbe ad Apple un danno economico devastante.

A gennaio Apple aveva intentato una causa contro Qualcomm per 1 miliardo di dollari per aver abusato della propria posizione sul mercato con lo scopo di ottenere royalties più elevate su brevetti per cui non poteva vantare alcun diritto.

In seguito è arrivata la controquerela, con Qualcomm che ha accusato Apple di non aver rispettato i contratti stipulati nel tentativo di voler diminuire i costi per le licenze.

Ora che a Cupertino hanno scelto di non pagare più nessuna royalty per ogni iPhone fino a che la questione non sarà risolta, è arrivata la contromossa del produttore di semiconduttori.

Dal momento che gli iPhone, nonostante appartengano ad un’azienda con sede in California, sono considerati prodotti di importazione perché assemblati in Cina, la richiesta di Qualcomm potrebbe congelare il più grande mercato di Apple con 21,2 miliardi di dollari di entrate.

Toccherà ora all’ITC prendere la decisione di bloccare o meno l’importazione di iPhone nel territorio statunitense.

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